Adesso la cocaina è alla portata di tutte le tasche

Il suo costo dai 20 ai 40€ la rende concorrenziale rispetto alle altre droghe

uso cocaina

Nell'ultimo decennio è quasi dimezzato il numero dei decessi causati da overdose di sostanze stupefacenti. Se fino al 2007, nella capitale, si registrava una media di 130 morti all'anno, negli anni successivi c’è stato un  calo vertiginoso, fino a giungere ad 83 decessi nel 2007. Ad oggi, il numero delle vittime romane è intorno alle 80 persone l’anno. Nel Lazio si contano due decessi ogni 100 mila abitanti e l’età maggiore di incidenza è nella fascia tra 35-39 anni.

Questi sono i dati forniti dall’Agenzia per le Tossicodipendenze del Comune di Roma, in occasione del Resoconto sul decennale di attività, presentato il 3 marzo nella capitale.L’Agenzia ha mostrato dati allarmanti: diminuiscono i morti per overdose ma aumentano, di fatto, vertiginosamente, i morti per consumo di cocaina. Se prima, il 90% dei decessi era dovuto a un’overdose di eroina (e solo il 10% da cocaina) oggi le vittime “senza scampo” della polverina bianca sono del 30-50%, a cui vanno aggiunte le morti nascoste, causate, cioè, da infarti cerebrali o cardiaci che hanno a monte un uso frequente di questa sostanza.

«La crescita del consumo di cocaina è dovuta alla “convenienza” della sostanza stupefacente sul mercato» ha spiegato Ignazio Marcozzi Rozzi, Presidente dell’Agenzia per le Tossicodipendenze. «Il fatto che la cocaina costi dai 20 ai 40 € al grammo, la rende concorrenziale rispetto alle altre droghe». Non è più come trent'anni fa, insomma, quando era una droga per ricchi; oggi il consumo si espande nelle più diverse fasce sociali. Un notevole contributo a creare questo scenario, secondo il dottor Marcozzi, è stato dato, negli ultimi anni, dalle narcomafie sudamericane «che hanno immesso sul mercato internazionale una notevole quantità di cocaina, facendone calare il prezzo. Ma c’è un ultimo motivo alla base di questo boom di consumo: viviamo in una società veloce, rapida e molto spesso per stare a passo con i tempi abbiamo bisogno di un eccitante».Come dire: anche il trend dell’uso di droghe è uno specchio della nostra folle società. Se la cocaina è sempre più centrale nel problema tossicodipendenza, non va sottovalutata la “vecchia” eroina, ancora la causa maggiore di decessi per overdose.

Secondo l’Agenzia per le Tossicodipendenze, inoltre, in futuro ci possiamo aspettare una nuova ondata di eroina in Europa direttamente dall’Afganistan, dove la coltivazione illegale di oppio sarebbe in crescita esponenziale.Il numero dei tossicodipendenti della capitale è di 25-30 mila e di questi una parte cospicua è costituita da adolescenti e post-adolescenti. Si abbassa, infatti, sempre di più l’età dei consumatori di droga, attratti soprattutto dalle cosiddette designer drug: ecstasy, metamfetamine e allucinogeni.Preoccupante inoltre, risulta l’abuso di alcol tra i quattordicenni, i quali non disdegnano nemmeno i “vecchi” cannabinoidi, di cui fanno largo uso tutte le fasce d’età.

Infine, dal Resoconto emerge una inquietante novità degli ultimi 10-15 anni: il policonsumo. «Si usano più droghe al giorno: una diversa dall'altra nell'arco della giornata. E l'eroina diventa la droga che si usa per poter dormire dopo l'uso di altre sostanze eccitanti», ha concluso Marcozzi.Il Campidoglio non intende stare a guardare e Laura Marsilio, assessore alle Politiche Educative Scolastiche, con delega alle tossicodipendenze si è impegnata «a creare una politica di prevenzione soprattutto verso i giovani, a partire da una campagna informativa nelle scuole. Non è un caso -ha proseguito l’assessore- che il sindaco Alemanno abbia voluto dare una delega alle tossicodipendenze: il Comune sa bene quanto sia grave il problema e ci impegniamo ad affrontarlo, al di là di ideologie e dogmatismi».

di Sabatina Cuccaro

Da Libero del 4 marzo 2009

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