Dall’Honduras, il Presidente della Colombia chiede aiuto alla comunità internazionale.
Dall’Honduras, il Capo di Stato della Colombia, Álvaro Uribe Vélez, ha
rinnovato la sua richiesta d’aiuto alla comunità internazionale per
sconfiggere “soprattutto” il narcotraffico ed il terrorismo.
«Abbiamo
bisogno della cooperazione di tutti. Il terrorismo non ha cuore, non
seleziona, manca di lealtà. Un giorno uccide in Colombia, un altro,
quando si sente a disagio, uccide al di là del confine del Paese.
Innanzitutto, dobbiamo quindi sconfiggerlo» ha dichiarato Uribe Vélez.
Durante
il suo intervento, il Capo di Stato ha sottolineato che la lotta al
narcotraffico ha fatto molti progressi, però non è stata vinta, e per
questo serve l’aiuto di tutti. «La nostra lotta al narcotraffico è
progredita, ma le manca ancora molto. La stiamo vincendo, ma non
l’abbiamo ancora vinta. Ed è un’erbaccia molto pericolosa. Il
narcotraffico ha tutta la capacità di riprodursi, se lo si trascura.
Per questo bisogna combatterlo constantemente. Nonostante tutto -ha
proseguito- abbiamo ancora 100.000 ettari di coltivazioni di droga ed
esistono ancora dei cartelli molto pericolosi. Per questo bisogna
proseguire nella lotta, e non lo si può fare da soli. È necessario
l’aiuto degli Stati Uniti e di tutta la comunità internazionale».
Uribe
ha inoltre aggiunto che se la Colombia non avesse avuto il
narcotraffico «da molto tempo sarebbe scomparsa la guerriglia» e il
Paese «non avrebbe avuto il paramilitarismo». Inoltre, Uriba ha
aggiunto che in Colombia, a differenza di altri tempi ed altri luoghi,
si ha un narcoterrorismo contro la democrazia e non contro la dittatura.
«In
Colombia c’è un narcoterrorismo contro la democrazia; qui sta la grande
differenza rispetto ad altri Paesi. Per questo abbiamo chiesto appoggio
alla comunità internazionale, oggi, dall’Honduras, perché continui ad
animare questa battaglia. Siamo entusiasti di poter avanzare con i
nostri fratelli centroamericani, con l’Honduras, nell’attività della
sconfitta del narcotraffico, la fonte del finanziamento del
terrorismo», ha aggiunto Uribe.
Inoltre, il Presidente ha
sottolineato come in Colombia non sia stato possibile realizzare una
nogoziazione di pace, dal momento che i gruppi violenti si alimentano
col narcotraffico.
Uribe ha insistito sull’appoggio di tutti i
Paesi che soffrono del narcotraffico e del terrorismo; in questo senso,
ha confermato che la Colombia è disposta a lavorare congiuntamente con
altre Nazioni per sconfiggere questo flagello.
«Dobbiamo tutti
aiutare adesso il Messico e appogiarlo in questa grande battaglia, noi
come tutti i paesi del centroamerica che sono soggetti a questo
flagello; tutto ciò che vogliamo è aiutare e lavorare coordinatamente»
E’
una lotta da combattere in gemellaggio, perché è un crimine
internazionale e attenta alla sicurezza dei Paesi. «La sicurezza
necessita risorse? Si. Necessita logistica? Si, però penso che
soprattutto necessita di volontà politica, di una grande determinazione
costante», ha puntualizzato il Presidente.
Fonte: Presidenza della Repubblica di Colombia






