Sradicati dal 1998, 15.666km quadrati di coltivazioni illecite
Alla 52ª sessione della Commissione ONU sugli Stupefacenti di Vienna (che si è tenuta l’11 e il 12 marzo), il Ministro dell’Interno e della Giustizia colombiano, Fabio Valencia Cossio ha dichiarato che dal 1998 le autorità colombiane hanno sradicato un totale di 15.666 Km quadrati di coltivazioni illecite, cifra record per gli sradicamenti territoriali a livello mondiale.
Sradicando 700 ettari di coltivazioni illecite al giorno (circa 1550 campi di calcio), le autorità hanno sequestrato un totale di 1.389 tonnellate di cloridrato di cocaina e 7.4 tonnellate di eroina solo nell’ultimo anno; «queste operazioni hanno negato ai narcotrafficanti un ingresso monetario pari a più di 35 miliardi di dollari», ha dichiarato Valencia Cossio, sottolineando anche come lo sforzo in materia di lotta contro la droga non si concentri solamente nello sradicamento di coltivazioni illecite, ma anche in operazioni di intercettazioni via mare, aria, terra e fiumi della Colombia.
A partire dal 1998, dunque, più di 1.389.000 kg di cloridrato di cocaina e 7.434 kg di eroina sono stati il bottino delle autorità governative nel corso di queste operazioni di intercettazione e sequestro; la Colombia, dunque, risulta essere il maggiore Paese in America Latina che opera intercettazioni e sequestri, per un totale del 29% di essi in tutto il mondo.
Dal 2000, sono stati sradicati 28.659 ettari di papavero, il che ha portato a una diminuzione dell’88% di questa coltivazione illecita dall’inizio del secolo XXI; tuttavia, a detta del Ministro, servono maggiori cooperazioni internazionali per la lotta alla droga e una più forte sensibilizzazione della popolazione al problema delle coltivazioni di cocaina, specie per quanto riguarda gli ingenti danni ambientali che esse provocano. «Davanti ai controlli e alle operazioni di sequestro che si realizzano in Colombia -ha sottolineato infatti Valencia Cossio- le mafie costruiscono nuovi mercati e rotte che permettono loro di continuare i propri traffici illeciti».
Cristina Loizzo
Fonte: Presidenza della Repubblica di Colombia






