IN ITALIA DIMINUISCONO I CONSUMATORI A CAUSA DELLA CRISI
La crisi economica ha avuto effetti positivi nel mercato della droga. Dopo anni in cui la curva ha continuato a marciare verso l'alto, nel 2009 in Italia è crollato il numero dei consumatori di stupefacenti. Lo dice la Relazione Annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze. Il governo italiano si dice molto soddisfatto del risultato ottenuto attraverso le campagne di prevenzione, anche se a metterci lo zampino, da quanto si evince dai dati della Relazione, è stata soprattutto la crisi economica che ha colpito l'Italia. Si spiega così, almeno in parte, il crollo verticale dei consumatori: nel 2008 erano 3.934.450, nel 2009 sono scesi a 2.924.500, quasi un milione in meno. Se si tolgono i circa 400 mila tossicodipendenti, gli altri 2,5 milioni sono consumatori occasionali. Il calo vale sia per la popolazione generale che per quella studentesca (15-19 anni) e riguarda tutte le sostanze, ad eccezione di ecstasy e anfetamine nei giovani: + 10%. Cala la cannabis negli adulti (-9%), ma sale il consumo di alcol: oltre il 90% di chi si droga abusa di alcolici, con l'assunzione quotidiana aumentata del 18,2%. I ricoveri in ospedale per uso di coca sono aumentati nel 2009 del 4,2% rispetto al 2008, quelli per cannabinoidi del 5%.
A fronte di dati sollevanti esistono però due problematiche concrete: l'aumento del consumo di alcolici che, costando meno, è alla portata di tutti, e l'esplosione dell'acquisto di droga via web, attraverso dei drugstore online. Online ormai si offre, si compra, si attivano blog, forum e social network dove i giovani si scambiano consigli, informazioni ed ‘istruzioni per l'uso'.






