La cocaina è una sostanza stupefacente che, in qualunque forma venga assunta, agisce sul corpo in maniera differente ma dilaniante; a livello locale, i suoi effetti sono quelli di un blando anestetico e vasocostruttore, mentre a livello del sistema nervoso centrale blocca il recupero di dopamina nel terminale presinaptico, fermando l’assorbimento del neurotrasmettitore dall’esterno all’interno del neurone. Inoltre, la cocaina può anche bloccare il riassorbimento presinaptico di norepinefrina e serotonina, il che provoca l’esaurimento delle riserve di neurotrasmettitore del neurone presinaptico ed il suo affaticamento permanente.
Assumibile in diversi modi, la cocaina provoca effetti psicotropi (distorsione delle capacità cognitive e ricettive, riduzione dello stimolo della fame e della sete) ed effetti fisiologici (vasocostrizione locale, diminuzione degli spermatozoi, aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, accellerazione del processo aterosclerotico che aumenta i rischi di trombosi, infarto, miocardo e danni permanenti al sistema cardio vascolare).
A lungo termine, infine, creando forte dipendenza psichica, distrugge il sistema immunitario, riduce la libido e provoca impotenza, porta a profonda depressione e a forme psicotiche come la paranoia, crea allucinazioni e convulsioni, provoca ipertermia, infarto, paralisi muscolare e respiratoria, causa la morte.
In combinazione con l’alcool, questi effetti aumentano notevolmente di entità e di gravità.
A livello temporale, gli effetti dell’assunzione orale della cocaina durano non più di 40-60 minuti, mentre quelli in forma endovenosa durano non più di 10 o 20 minuti; al termine di un iniziale possibile effetto stimolante, si ha tuttavia una veloce ricaduta verso la normalità, con conseguenti stati altamente depressivi.






