Elettrocardiogrammi falsati per l’uso di sostanze stupefacenti

Alterazioni cardiologiche: dal 2006 è boom di cuori alla cocaina

Droga

Fa scalpore la recente dichiarazione di Alessandro Capucci, direttore della Clinica di cardiologia dell’ospedale regionale Le Torrette di Ancona: dal 2006 a questa parte si registra un boom di “cuori alla cocaina”.
Stando infatti ai dati relativi agli ultimi due anni, i tracciati sospetti dell’elettrocardiogramma (Ecg) risultano essere aumentati del 50 %; la spiegazione sta non solo nell’aumento dello stress quotidiano, ma anche e soprattutto nella diffusione dell’assunzione di sostanze stupefacenti quali hashish e cocaina, che provocano alterazioni cardiologiche atipiche, riconducibili a patologie estremamente rare, e giustificabili in così grande quantità solo con le alterazioni che tali sostanze provocano.
Giovane, maschio e sportivo; sembra essere questo l’identikit dell’abituale consumatore di droghe.
«In genere sono persone al di sotto dei 50 anni -dichiara il dottor Capucci- che si sottopongono all’Ecg per routine o perché sportivi»; l’identificazione del sesso maschile come quello maggiormente dedito all’uso di queste sostanze deriva invece dal fatto che i tracciati prodotti dal cuore femminile sono per loro stessa natura più variegati, risultando dunque più difficile ricondurre l’alterazione  all’uso di sostanze stupefacenti.
Parallelamente al crollo delle borse e all’emergenza finanziaria, si è rilevato un boom di Ecg alterati nel 2008; pressione lavorativa, crisi finanziaria, necessità di aumentare le proprie prestazioni e meglio sopportare la situazione che si è venuta a creare, sono gli alibi dietro cui si nasconde chi, con l’assunzione di cocaina, è facilmente entrato nel tunnel della tossicodipendenza.

Cristina Loizzo

Video istituzionale 2010
Comunicazione sociale
Diventa nostro amico

Supporter
Medaglia
Colombia
Galleria Fotografica