Nei territori ora occupati dagli attuali Colombia, Perù e Ecuador è molto diffusa la leggenda che narra l’esistenza di una misteriosa città custode di tesori, ori e gioielli pari alla ricchezza di tutto il pianeta. A tale posto viene dato il nome di Eldorado e ancora nessuno ha potuto raccontare di averlo visitato.
Si tratterebbe di una città fondata da Montezuma che qui vi custodì il suo tesoro prima dell’arrivo del conquistadores spagnolo Hernan Cortes.
Furono proprio gli spagnoli a portare nel Nuovo Mondo la convizione dell’esistenza di tale misterioso posto.
La città d’oro
Era il 1520. Il Conquistador Hernan Cortèz, tornato in Europa dopo la conquista del Messico, aveva descritto al re di Spagna la magnificenza dei TESORI di Montezuma: “Un disco a forma di sole, grande come la ruota di un carro e d’oro finissimo…Venti anatre d’oro di squisita fattura… Ornamenti a forma di cani, tigri, leoni, scimmie”. Un inventario che sembrava inesauribile e che fece nascere la convinzione che esistesse una terra ove l’oro era comune come le rocce. Parallelamente, la notizia di un “uomo d’oro”, l’Eldorado, cominciava a ingigantirsi e ad assumere toni di leggenda. Ben presto la voce che in Sudamerica o in America Centrale si trovava un territorio chiamato Eldorado ove le strade e i tetti delle case erano lastricati del prezioso metallo.
Centinaia e centinaia di indios furono torturati e uccisi perchè rivelassero ciò che non sapevano; centinaia di conquistadores persero invano la vita nella foresta o sugli impervi sentieri andini.






