Una vecchia leggenda montanara racconta che in principio non c’erano uomini ma soltanto degli alberi.
Poi, un bel giorno, un albero si è aperto ed è uscito un uomo, un altro albero si è aperto ed è uscito un altro uomo... e così il pianeta è diventato non più il pianeta degli alberi ma il pianeta degli uomini. Se guardiamo, per esempio, una carta dell’Europa preistorica troviamo che tutto il territorio europeo era coperto da una immensa foresta; mentre ora per trovare degli alberi e soprattutto dei boschi dobbiamo andare in automobile lontano dalle città. Quindi, gli alberi sono i nostri più antichi progenitori e sicuramente i migliori amici dell’uomo.
Ma perchè gli alberi sono amici dell’uomo?
Beh, lo sono intanto perchè producono dell’ossigeno, e un bosco è pertanto un polmone vegetale che produce ogni giorno dell’ossigeno per noi. Ogni albero produce in media 20-30 litri di ossigeno al giorno…E SOLO GLI ALBERI PRODUCONO OSSIGENO. Ogni uomo necessita in media di 300 litri di ossigeno al giorno per vivere sano.
La foresta dell’Amazzonia è una grande foresta pluviale che rifornisce di ossigeno l’intera biosfera e se noi la distruggiamo perdiamo un alleato fondamentale per la corretta economia della natura.
L’albero è il nostro amico chimico, che trasforma l’acqua, risucchiata con le radici dal suolo, e l’anidride carbonica captata dall’atmosfera, in sostanza organica e per l’appunto in ossigeno.
Inoltre uno dei più importanti servizi che gli alberi fanno agli uomini è quello di impedire il dissesto idrogeologico.
Difatti le loro radici sono come delle mani che tengono ferma la terra e impediscono gli smottamenti e le frane.
LE PARTI DELL’ALBERO
La parte visibile del loro corpo è costituito dal fusto, dalle foglie e dai fiori, mentre la parte che spesso non vediamo, perché è quasi sempre nascosta sotto terra è costituita dalle radici.
Le piante sono esseri viventi: nascono, crescono, respirano, si nutrono, si riproducono e muoiono. Tra tutti gli esseri viventi, solo i vegetali provvedono autonomamente al proprio nutrimento (fotosintesi clorofilliana) sono cioè autotrofi e per questo si chiamano produttori primari. Il fusto è la parte fondamentale della pianta, la sostiene e ne contiene i canali linfatici attraverso i quali trasporta l’acqua ed i sali minerali ai rami ed alle foglie.
LE FOGLIE
Le foglie sono importantissime per la vita della pianta poiché attraverso la fotosintesi le forniscono il nutrimento; sono come polmoni perché le permettono di respirare attraverso minuscole aperture (stomi) situate nella pagina inferiore delle foglie stesse. Attraverso questi avviene anche la traspirazione, cioè l’eliminazione di vapore acqueo.
La particolare struttura dell'albero e delle sue foglie consente lo svolgimento di funzioni di primaria importanza per la vita dell'uomo, come la FOTOSINTESI CLOROFILLIANA. La fotosintesi clorofilliana avviene quando la linfa grezza (acqua e sali minerali) sale attraverso i canali linfatici fino alle foglie, veri e propri laboratori della pianta, dove sotto l’azione della clorofilla (particolare sostanza che dà alle pianta il colore verde) e con l’energia della luce solare, l’anidride carbonica e i sali minerali si trasformano in linfa elaborata (zuccheri e ossigeno). L’ossigeno, attraverso gli stomi, viene immesso nell’ambiente, mentre gli zuccheri vengono trattenuti dalla pianta che li utilizza per vivere, per crescere, costruire foglie, fiori,frutti e semi. La fotosintesi avviene di giorno in presenza della luce solare,mentre di notte l’ossigeno e gli zuccheri vengono trattenuti dalla pianta e l’anidride carbonica viene emessa nell’ambiente. Questo avviene perché sulla superficie delle foglie esiste un pigmento naturale, la clorofilla, che attrae la luce solare. La nascita della "fotosintesi" coincide con la nascita della vita sul pianeta "Terra".
FOTOSINTESI







