Progetto

“..si può parlare di cose serie e importanti anche raccontando fiabe allegre. Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire ad educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi; essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare ogni bambino a conoscere il mondo…”

"Bambini,
imparate a fare le cose difficili
parlare al sordo
mostrare la rosa al cieco
liberare gli schiavi che si credono liberi."

Gianni Rodari (Scrittore per bambini)

Oltre la droga: naturalmente la vita

I bambini ed i giovani sono il futuro dell’umanità e la droga è una grande minaccia per questo futuro. Nel pieno della loro trasformazione psicofisica, forti e fragili al contempo, arditi e vulnerabili, il loro equilibrio è minacciato gravemente da qualsiasi tipo di tossicodipendenza.
Oltre le droghe, naturalmente, c’è la vita: quella di tutti i giorni, con i suoi problemi e le fatiche, con le speranze e i progetti. Qui la sfida di fronte alla quale sta ciascuno di noi: trovare obiettivi, passioni, interessi, qualcosa per cui valga la pena di vivere,  affinchè la “droga” non diventi il centro di tutto e l’unico mezzo di affermazione di sé.
L'incapacità di vivere in armonia con se stessi e con gli altri, di sperimentare e riconoscere emozioni e sentimenti acquisendone la padronanza, chiude le persone in una profonda solitudine.
Credo che il vero educatore non si debba trincerare nel proprio ruolo o nascondersi dietro regole formali o dietro il “non si può, non si deve”, ma debba cercare in tutti i modi di  costruire un ponte con i più giovani, cercando di capire e far capire i perché.

Perché la droga?

La risposta è da ricercare in ogni singolo giovane che sceglie di ricorrere ad essa per compensare un vuoto interiore a cui non riesce a dare significato.
L'uso di sostanze stupefacenti è una falsa risposta per sperimentare benessere ed euforia in modo artificioso. Quando una persona non è in grado di socializzare e di avere rapporti di amicizia sinceri, quando non riesce a confrontarsi con semplicità per problemi caratteriali quali la timidezza o l'introversione, quando  non riesce a trovare interessi, passioni, allora può essere un soggetto a rischio, alla ricerca dello sballo negli effetti indotti da sostanze devastanti per la mente e l’organismo.
Convinta che il problema della droga non riguardi solo poche persone o qualche categoria specializzata nel problema, come educatrice mi sento chiamata ad impegnarmi in questo progetto “Vita senza droga”  per prevenire l’uso di sostanze devastanti la mente,  promuovendo stili di vita sani,  stimolando  bambini e giovani alla conoscenza, alla curiosità, alla ricerca, alle passioni stupefacenti che nutrono in modo sano la  mente.

Fabiola Tota per Vita senza droga.

Illustrazioni e disegni realizzati da: Michele Bulgherini, Ilaria Monopoli.

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