Gocce di memoria: adolescenti allo specchio infranto delle droghe

Quattro racconti diversi per genere e per collocazione geografica ma molto simili in alcuni passaggi.
La ricerca di sensazioni, il bisogno di non pensare e lo stare con amici sono  i motivi che anno spinto e accompagnato questi giovani ad utilizzare sostanze.
Esperienze che nella fase di “luna di miele” con le droghe fanno provare sensazioni di onnipotenza, di padronanza del mondo e delle sue cose; poi ad un certo punto arriva la consapevolezza provata sulla propria pelle che in verità non si è nemmeno padroni della propria vita, del proprio pensare e del proprio agire.
Allora il cielo si squarcia ed inizia un nuovo percorso in cui i silenzi, le parole e le persone assumono un altro spessore.
Gli altri diventano lo specchio del nostro presente e del possibile futuro.
Di un futuro possibile che per alcuni assume le sembianze di un sogno, un sogno di riscatto e di recupero della propria stima.
I problemi esistono e non possono essere cancellati, nel percorso di nuova identità di questi ragazzi, la capacità ritrovata di fare domande e di chiedere aiuto, è l’unica garanzia per affrontare la quotidianità che li aspetta nel loro presente e nel loro futuro prossimo.
Chiaramente per una questione di riservatezza i nomi sono di fantasia.
Grazie per la sincerità con cui ci avete reso partecipi di un pezzo della vostra vita.

Marco 17 anni

17 anni di cui 3 passati ad utilizzare sostanze
e dall’ottobre 2008 ha iniziato un programma per smettere con la droga


Ho iniziato a  fumare le canne quando avevo 13 anni invogliato e spinto dalla compagnia che frequentavo.
Dopo un anno che ho fumato solo canne ho deciso di provare altre droghe ed è arrivata la cocaina, poi l’extasy ed altro ancora.

Quello è stato il periodo in cui mi sentivo “innamorato della droga”, non erano più gli amici ma ero io che la cercavo.

Con l’eroina poi ho iniziato a sentirmi obbligato ad usarla non era più il divertimento che mi portava alla droga ma il bisogno di togliere i sintomi dell’astinenza e cancellare i problemi che la droga stessa mi creava.

A parte il primo periodo, ho passato poi tre anni pieni di problemi.
La droga mi ha preso la mano non riuscivo a farne a meno e per procurarmi i soldi ho cominciato a rubare in casa fuori e fare cose illecite.. per questo il clima in casa era diventato rovente …io e mia madre litigavamo sempre.. ho cominciato a litigare anche con gli amici ed ero sempre più solo  e in quella situazione ho chiesto aiuto al SERT e mi hanno dato dei sostitutivi per alcuni mesi poi sono entrato in una comunità dove mi trovo tuttora.

Nell’esperienza comunitaria ho avuto l’opportunità di dare  peso a cose che fuori non vedevo.

Ho riscoperto interessi come lo sport, ho amicizie positive con le quali sto bene senza usare droghe, ed ho recuperato un nuovo rapporto con mia madre.

Ora sto cercando di trovare strategie per evitare di riutilizzare ancora droghe quando finirò il programma, ma infondo al mio cuore la paura di ricadere nell’uso di droghe al momento è ancora molto forte.

Ho una certezza che mi risuona nella mente e riguarda il fatto che per non ricadere dovrò, nel mio futuro molto prossimo, evitare di frequentare le vecchie amicizie, mettermi in situazioni a rischio e la cosa più importante per me è sapere che se ho bisogno oggi posso chiedere aiuto perché ci sono persone come i miei genitori, gli amici che ho trovato e gli operatori che ho conosciuto che mi sanno ascoltare

(che cose dire ai ragazzi incuriositi dalla droga: ci sono molte più cose belle  da fare che usare la droga ,quindi io continuerai su una altra strada perché la droga ti fa passare i pensieri e i problemi momentaneamente ma non te le elimina e te ne fa arrivare una valanga in più..perciò fai 2 conti e poi posso aggiungere che mi sono annoiato a stare con me per un anno  da solo ?)

Sergio 17 anni

17 anni di cui 3 passati ad utilizzare sostanze
Da gennaio 2009 ha iniziato un programma per smettere con la droga.


Ho iniziato a bere alcolici a 14 anni, spinto dai miei amici e perché andando spesso a ballare occorreva essere “carburati”.
Dopo un anno ho iniziato a fumare canne poi spinto dal gruppo e dalla mia curiosità ho sperimentato altre droghe come extasy, ketamina, cocaina.

Quando ho iniziato ad essere abbastanza invischiato con le droghe le usavo anche da solo e la compagnia degli amici non era più così importante.
Poi nella mia storia è arrivata l’eroina, usavo solamente quella perché mi faceva sentire bene e mi sembrava che risolvesse i miei problemi.
Poi quando ho iniziato ad usarne molta le cose sono cambiate e sono aumentati anche i problemi.
Ho avuto dei grossi problemi con mia madre che è arrivata a sbattermi fuori casa . mi sono ritrovato completamente solo, ho rubato per mangiare e ho dormito dove capitava.
Ad un certo punto ho avuto bisogno di entrare in un centro di disintossicazione perché da solo non ero più in grado di andare avanti.
Dopo la disintossicazione sono entrato in una comunità e questo mi ha aiutato a rivedere alcuni passaggi della mia vita e ad affrontare alcuni di questi senza aver bisogno di utilizzare droghe.
Ho cominciato ad aprirmi sui problemi in particolare con mia madre , mi sono messo a posto con la giustizia, sto riuscendo a prendere posizione e ad esprimere le mie idee e sentimenti ad altri tutto questo senza droga.
Rispetto al futuro provo ancora sentimenti di paura soprattutto rispetto alla ricaduta, ambienti e vecchie amicizie ci sono sempre e dipenderà da me decidere come comportarmi.

La mia esperienza mi ha insegnato che le droghe portano solo casino e non aiutano a risolvere niente .
In più distruggi il tuo corpo e la tua vita … ti fa sembrare tutto bello ma è solo una illusione la tua vita con la droga in realtà diventa un incubo.
Oggi con il mio percorso di recupero ho sperimentato lo stare bene senza droga e questo non me lo toglie nessuno.

Stefania 21 anni

Da agosto 2008 a dicembre 2008 ha usato droghe
E da Gennaio 2009 è in un programma.


Questa che sto per raccontare è la storia di un grande amore, di gioia e di sofferenza. Di droga. Perché essa c’è stata fin dall’inizio, almeno da parte sua. Sapevo fin dal principio della nostra relazione che mauro faceva uso di cocaina, anche se lui mi diceva che avveniva sporadicamente, una volta ogni tanto, quando era insieme ai suoi amici. La sniffava. Io all’epoca non sapevo nemmeno cosa ciò volesse dire. Avevo vissuto sempre nel mio mondo idilliaco, fatto di scuola, teatro, canto. E poi gli amici, i compagni del liceo. Ma tutto questo non mi bastava……
Lui ha cercato di tenermi lontano dalla cocaina e dal mondo della droga, ci è riuscito per due anni.
Ma il nostro rapporto non andava così bene come entrambe desideravamo e ci illudevamo……….
Era una sera di agosto. Faceva molto caldo. Siamo andati da una nostra amica, che la cocaina non la sniffava ma la fumava. Fumare “ come si può fumare della cocaina, che è polvere?” mi chiedevo.
Ho assistito alla mia prima “cucinata” come si dice in gergo, non saprei oggi dire il perché però quel rituale di preparazione mi ha affascinato fin dall’inizio………
Non ricordo bene cosa ho provai la prima volta: una sensazione di sballo, di vuoto,di distacco dalla realtà. Per la prima volta riuscivo finalmente a non pensare a nulla. Poi la seconda e la terza volta ancora……..
Sinceramente credo di non essermi mai innamorata della cocaina. Mi facevo, ma allo stesso ero disgustata di me stessa. Eppure trascorsero tre mesi. Io continuavo a drogarmi insieme a lui.
Poi pratiche sempre più esagerate come il “giro della morte”, lo sballo intenso, quasi emozionante, la testa che pulsava e mi girava fortemente, poi un gelo atroce mi scese lungo tutto il corpo “ è il freddo della morte” pensai. Ma non basto nemmeno quello spavento per farmi smettere.

Presto uscirò dalla comunità. Non so cosa mi aspetta: so solo che davanti a me c’è un nuovo futuro che mi attende, diverso, migliore della vita che ho avuto fino ad ora. La cocaina è un pensiero lontano nel tempo, uno strumento del quale non ho più bisogno. Perché ora penso e non sfuggo più di fronte ai miei problemi. So benissimo che non sarà facile, che le insidie sono tante e la minaccia della droga sarà costante ancora per molto tempo. Ma io voglio vivere, essere felice, continuerò con gli studi e diventerò archeologa, perché la storia è la mia grande passione.
C’è però un'altra possibilità nel mio futuro: quella che io diventi operatrice di comunità, per aiutare i ragazzi che hanno avuto i miei stessi problemi…….
Vorrei che i miei genitori fossero orgogliosi di me, come lo sono stati un tempo. Ho tanti sogni e voglio realizzarli.
Ora che la droga è fuori dalla mia vita voglio semplicemente essere me stessa, in libertà.
Perché come dice Shakespeare: “ la vita è un sogno….”

(la droga non è mai una soluzione, ma solamente uno strumento per aumentare i problemi che già sia hanno e per i quali non siamo in grado di trovare una soluzione. Non migliore le nostre vite, nonostante ci dia questa illusione, anzi le peggiore. Vivendo in CT ho imparato a riapprezzare le piccole gioie che la vita ci offre:la delicatezza di un fiore, il dolce fruscio del vento fra le foglie degli alberi, la semplicità di due parole scambiate con gli amici che ti stanno accanto, con i quali impari a condividere tutto, la sofferenza ed il dolore, la serenità e la felicità. La droga non può riempire quel vuoto che ciascun essere umano, per diverse ragioni, si porta dentro. Solo l’Amore può farlo: quello di un compagno, dei propri genitori, degli amici, di tutte quelle persone che ci sostengono nelle difficoltà e ci regalano i momenti più belli della nostra esistenza. La vita è tale quando è piena e ricca di interessi,passioni, ragioni: c’è chi ama l’arte, la storia e la letteratura (come me), oppure chi si interessa di musica, di spettacolo, si sport. O di mille altre cose. Tutti i giorni riceviamo stimoli dall’esterno., basta ascoltare il nostro cuore e seguire le nostre emozioni. La vita è bella:viviamola, in semplicità…

Alessio 19 anni

Dal  2005 a giugno 2008 ha usato droghe
e da giugno 2008 è in un programma.


Avevo 14 anni quando per la prima volta ho messo in bocca uno spinello…..Giravo in città con il mio scooter e quando ero in compagnia insieme ad altri amici andavo a comprare haschis e marijuana. Piano piano, ho cominciato a fumare delle canne tutti i giorni poi circa un anno dopo il mio inizio un ragazzo mi ha chiesto se volevo fumare eroina e io ho provato questa nuova droga.
All’inizio l’avevo preso come un gioco perché non ero intossicato e la fumavo tanto per divertirmi.
Poi verso i 15 anni andai per la prima volta ad un rave e provai mdma, ketamina, cocaina, lsd tutte insieme; per un anno continuai a frequentare i rave party  e ad assumere ad assumere tutte le droghe che ho detto prima mescalina compresa.
In quel periodo della mia vita mi sentivo “benissimo”, mi sembrava di avere il mondo in mano, e le droghe mi davano la sensazione che volevo, cioè di non capire niente e non pensare.
Ma un giorno che ero in astinenza di eroina per la prima volta, capii che faceva schifo e che ero diventato uno schiavo della droga. Dopo alcuni mesi cominciai a farmi in vena e andai, obbligato dai miei genitori in un centro di disintossicazione.
Dopo un mese ho abbandonato e durante una astinenza ho fatto una rapina; che mi ha portato in carcere. Ho fatto alcuni mesi di carcere e al processo mi hanno mandato in una comunità per tossicodipendenti.
Adesso è un anno e mezzo che sto bene e per non tornare più come prima ho maturato l’idea che dovrò stare attento agli ambienti che vorrò frequentare.
Ambienti e vecchie amicizie per me sono rischi molto alti.
Nel mio percorso in CT ho imparato a fare tante cose come divertirmi con poco come prima della droga … un gelato insieme agli amici…con la droga non mi importavo più di niente trovavo soddisfazione solo a drogarmi.
Ora che sono in comunità senza droga trovo soddisfazione nel lavoro che faccio come fare crescere l’orto … andare al bar e fumarmi una sigarette in santa pace trovo soddisfazione nelle piccole cose. 

Ragazzi non ha senso usare droghe!!!  è solo una  sensazione… molto bella !ma finta! E poi quando l’effetto finisce la vita è peggio di prima. Io è più di un anno che sono in comunità, e per me non c’è cosa più bella che avere una ragazza che ami, e guadagnare le cose con il tempo che ci vuole  fatica compresa.

Voci raccolte dal Dott. Cipressi all'interno delle comunità in cui opera per Vita senza droga.

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