Il Vicepresidente colombiano a SanPatrignano

Apre il Forum Francisco Santos Calderón

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Il vicepresidente colombiano Francisco Santos Calderon invitato da Carmen Lasorella, moderatrice del forum, ha raccontato i suoi otto mesi in mano al Cartello di Médellin, guidato da Pablo Escobar. Era il 1990 e Santos Calderon era direttore del più importante quotidiano colombiano, El Tiempo: "Sono stato legato al letto per tutto quel periodo. Soffro di tantissime allergie e lo spazio nel quale sono stato detenuto non è mai stato pulito. Eppure non mi sono mai ammalato, a dimostrazione che lo spirito umano può adattarsi a qualsiasi condizione, anche la più dura, superando qualsiasi difficoltà". Dopo questa terribile esperienza e due anni vissuti in Spagna per motivi di sicurezza, Santos ha deciso, di continuare a combattere i sequestri, una vera e propria piaga nazionale, attraverso la fondazione País Libre.
"In Colombia non esiste quasi famiglia uscita indenne da questa piaga. Il padre del presidente, Alvaro Uribe, è stato ucciso dalle Farc. Il marito di mia sorella lo stesso e sono solo due esempi tra i tanti. Il rapimento è il trauma della società colombiana, è la nostra ferita. La partita di calcio di ieri sera a San Marino, che ha visto in campo ragazzi di San Patrignano e ex ragazzi delle organizzazioni criminali colombiane ci porta ad avere fiducia nel nostro cammino verso un mondo senza droga".

Fonte: SanPatrignano Org.

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