Aperte ai giovani le porte dell’Orchestra ibero-americana
Lo scorso ottobre si è celebrato a San Salvador il XVIII Vertice Iberoamericano dei Capi di Stato e di Governo; tema dell’importante vertice -che ha visto riuniti 22 Paesi sotto la presidenza del Re di Spagna Juan Carlos I- è stato la Gioventù e lo Sviluppo, al fine di dar vita a politiche pubbliche comuni tra i Paesi partecipanti per coinvolgere e beneficiare questa categoria sociale.
Da quell’incontro è nato l’impegno della Colombia ad aderire al progetto dell’Orchestra giovanile Ibero-americana, che vede coinvolti sei paesi iberici (Argentina, Ecuador, Spagna, Messico, Venezuela e Repubblica Domenicana) nell’offrire una pratica musicale, orchestrale e corale alla loro gioventù, secondo un programma internazionale musicale.
Per il Ministro della Cultura colombiano, Paula Marcela Moreno, questa orchestra ibero-americana «costituisce un’opportunità per consolidare i processi interni di formazione musicale e rinforza gli obiettivi proposti dal Ministero della Cultura attraverso il Piano Nazionale della Musica per la Convivenza», che negli ultimi quattro anni ha creato 114 bande e consolidato 169 scuole di musica, beneficiando 45.3000 bambini e ragazzi di tutto il Paese.
In base a questo progetto, ogni nazione membro destina 100.000 dollari per creare il Fondo dell’Orchestra ibero-americana, fondo che permetterà di sollecitare le diverse strategie di diffusione tra la popolazione infantile e giovanile della pratica orchestrale, intesa non solo come valida base dello sviluppo artistico, ma anche come strumento di promozione dell’integrazione sociale dei settori più svantaggiati.
Il modello da seguire sarà il Sistema di Orchestra Infantile e Giovanile del Venezuela, esperimento tra i più riusciti al mondo.
L’esecuzione in Colombia di questo progetto permetterà dunque di ampliare il mercato del lavoro dei giovani musicisti professionisti, sollecitando la formazione di orchestre e l’interscambio degli strumentisti, ma soprattutto agirà come deterrente per i giovani ad altre forme di “impiego” quali la delinquenza, il narcotraffico e la violenza.
La partecipazione della Colombia al progetto dell’Orchestra giovanile Ibero-americana si va ad aggiungere, infine, alle altre forme di collaborazioni culturali internazionali cui il Paese ha già aderito, come Iberoscena (dedicato alle arti sceniche), Iberomedia (dedicato alla cinematografia) ed Iberomusei.
Cristina Loizzo






