Gabriel García Márquez
Gabo, come viene affettuosamente chiamato, è l’esponente più importante della letteratura colombiana.
Nato ad Aracataca il 6 marzo del 1928 in un piccolo villaggio a 80 km di Santa Marta, visse con i nonni materni-fondamentali protagonisti di tutti i suoi scritti successivi- a Riohacha e si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bogotá. Cominciò la sua carriera come giornalista, lavorando come inviato all’estero e costringendosi da solo all’esilio per via delle sue perenni e feroci critiche al governo colombiano. Parallelamente, le negative recensioni degli scrittori sud americani del tempo lo spinsero a scrivere racconti; il risultato fu La terza rassegnazione, del 1947, pubblicato sul giornale El Espectador, accolto talmente bene dalla critica e dal pubblico da segnare l’inizio di una seconda generazione di scrittori nell’America Latina. Seguì I funerali della Mama Grande e Nessuno scrive al colonnello, in cui sono ben visibili i semi delle sue future grandi opere.
Ma il vero successo come scrittore arrivò per García Márquez solo con la Cent’anni di solitudine, del 1967, che, raccontando le vicende della famiglia Buendía nell’epico ed immaginario paese di Macondo, lo consacrò come uno dei più grandi scrittori del nostro secolo, oltre a renderlo il principale esponente del Realismo magico, corrente letteraria narrante fatti storici realmente accaduti attraverso, però, gli artifici letterari della magia.
Dopo Cent’anni di solitudine seguirono, fra gli altri, L’autunno del patriarca, Cronaca di una morte annunciata; nel 1982 vinse il Premio Nobel per la Letteratura e da allora ha pubblicato ancora best seller come L’amore al tempo del colera, Dell’amore e di altri demoni, per arrivare a Memoria delle mie puttane tristi, del 2004. L’ultimo suo libro pubblicato è Diatriba d’amore contro un uomo seduto, uscito nel 2007.
Fernando Botero
Pittore e scultore classe 1932, Botero è sicuramente l’artista colombiano più noto a livello internazionale. Natìo di Medellín, ha allestito la sua prima mostra personale a soli 19 anni, elaborando gradualmente il suo caratteristico stile, intriso di architettura barocca, delle illustrazioni della Divina Commedia di Gustave Dorè e della scuola muralista messicana.
Viaggiatore assiduo tra l’Europa e il Nord America, Botero viene ulteriormente influenzato dalle opere del Rinascimento e da pittori quali Giotto e Mantegna, Goya e Tiziano, Velásquez e Rubens.
Nel 1966 viene organizzata la sua prima mostra personale in Europa, che riceve critiche ampliamente positive e che lo avvicinano a studiare artisti quali Durer, Manet e Bonnard. Dopo anni in giro per il mondo alla ricerca di ulteriori fonti di ispirazione, Botero si trasfersce nel 1973 a Parigi, dove si dedica principalmente alla scultura, dando vita a quelle opere che i colombiani chiamano gordas y gordos (le grasse e i grassi). Caratteristica infatti tanto della sua pittura quanto della sua scultura è la dilatazione delle forme, quasi insolita e surreale
Oggi i suoi quadri sono esposti nei più prestigiosi musei del mondo, così come le sue sculture abbelliscono le maggiori e belle città quali Parigi, New York, Madrid e Firenze.
Carlos Alberto Palacio Valderrama
Natìo di Santa Marta, Valderrama è uno dei calciatori più famosi al mondo, annoverato, con Willington Ortis, tra i migliori giocatori colombiani di tutti i tempi. Soprannominato anche El Pibe, ha partecipato con la maglia della Nazionale colombiana a tre Mondiali (quello del 1990, quello del 1994 e quello del 1998), vincendo per due volte il Pallone d’Oro sudamericano.
È stato inserito da Pelé, nel 2004, nel FIFA 100, vale a dire la speciale raccolta che include i più grandi calciatori viventi; in quello stesso anno ha dato l’addio al calcio con una memorabile partita in cui hanno partecipato i maggiori calciatori sudamericani, tra cui Diego Armando Maradona.
A Santa Marta vi è una grande statua in suo onore, ovviamente dotata di una bionda leonina capigliatura.
Shakira
Osannata persino da Gabriel García Márquez, Shakira (nata a Baranquilla nel 1977) è tra i principali esponenti del pop latino ed internazionale. Due volte vincitrice del Grammy Award e otto del Latin Grammy Award, ha venduto più di 58 milioni di dischi nel mondo. Vanta il primato di essere, finora, la prima ed unica cantante latinoamericana ad aver raggiunto il primo posto in classifiche come la Billboard Hot 100, in quelle australiane, inglesi ed americane.
Dopo i successi musicali, Shakira si è anche dedicata alla scrittura di musiche per il cinema, componendo, tra le altre, le colonne sonore del film L’amore al tempo del colera, ispirato al best seller di Márquez. Inoltre, approfittando dell’enorme popolarità mondiale, ha dato vita nel frattempo a due fondazioni benefiche: Pies Descalzos, che si occupa di garantire un’educazione scolastica ai molti bambini colombiani privi di mezzi economici, e ALAS (America Latina en Accion Solidaria), il cui intento è contribuire alla prosperità dell’America Latina offrendo ai suoi bambini cure mediche.






