Periodo precolombiano
Basandosi sui resti archeologici come El Abra, sembra che queste terre siano state popolate sin dall’11.0000 e il 20.000 a. C.; in quanto unico accesso via terra all’America del Sud, la Colombia fu certamente però luogo del passaggio dei primi abitanti del continente, provenienti dall’America Centrale e del Nord. Se alcune tribù, come gli inca, proseguirono verso sud creando grandi imperi, altre invece si stanziarono in Colombia mantenendo la loro indipendenza e ed occupando zone relativamente poco sparse del Paese; tra le civiltà più importanti, quelle dei Calima, dei Muiscas, dei Nariño e la Tayrona.
La conquista spagnola
La costa settentrionale della Colombia fu per breve tratto (quello fino a Capo de la Vela) scoperta dalla spedizione di Alonso de Ojeda condotta da Amerigo Vespucci (1499); de Ojeda, nel 1502, iniziò l’occupazione, giungendo nella baia di Calamar (l’attuale Cartagena) e scontrandosi ferocemente con i Yurbacos, abitanti del villaggio di Tirbaco.
Nel giugno del 1508 il territorio fino ad allora scoperto fu diviso in due grandi governatorati: Castilla de Oro (Veragua), ad occidente del Golfo del Darién, affidato a Diego de Nicuesa, e la Nueva Andalucia, affidato a de Ojeda.
La costa del Pacifico, era stata esplorata dal 1522 dall’Andagoya, che era arrivato fino a Cali, fondata nel 1536 da Sebastián de Belalcázar; la penetrazione all’interno cominciò invece intorno al 1525, dopo che Rodrigo de Bastidas ebbe stabilito la colonia di Santa Marta e fu scoperto ed esplorato in parte il Rio Magdalena.
Nel 1535 Pedro Fernandez de Lugo, governatore di Santa Marta e organizzatore del dominio spagnolo in quel territorio, invò nell’interno una spedizione comandata da Gonzalo Jiménez de Quesada; questi risaliva con una marcia faticosissima la valle del Magdalena e fondava nel 1538, sul territorio allora abitato dai Muiscas, la città di Santa Fé de Bogotá. Il de Quesada raggiunse quindi l’altipiano di Cundinamarca (deformazione del quechua “Kuntur marqa”, “nido del condor”), in contemporanea con la penetrazione di due altre spedizioni, provenienti l’una dal Venezuela e guidata dal Federmann, e l’altra da Quito con il Belalcázar. I tre gruppi di coloni si contesero la supremazia sulle terre conquistate e solo nel 1550 re Carlo V riuscì a porre la nuova colonia sotto il controllo del Vicereame del Perù.
Con la creazione, nel 1564, del Nuevo Reino de Granada vennero poste sotto la medesima autorità governativa Panama e la maggior parte della Colombia,.
L’abitudine degli indios di usare ed indossare monili d’oro fece intravedere agli spagnoli l’enorme ricchezza del paese, contribuendo a creare il mito di El Dorado e provocando la smaniosa e feroce caccia al prezioso metallo, con molteplici depredazioni e violenze sugli indios. La deportazione poi di molti schiavi dall’Africa e lo sviluppo economico di alcune città ingigantì in poco tempo le dimensioni dell’espansione spagnola sul territorio, imponendo così una nuova divisione territoriale e rendendo, nel 1717, Bogotá la capitale di un vicereame autonomo, il Virreinato de la Nueva Granata, comprendente gli attuali territori di Colombia, Venzuela, Ecuador e Panamà.
Verso la fine del XVIII secolo la schiavitù, il monopolio dei commerci, le tasse e le dogane incentivarono i movimenti di protesta che sfociarono nelle prime rivolte indipendentistiche, che culminarono, nel 1819, con l’indipendenza del Paese attuata da Simon Bolívar; i territori appena sottrattisi dal dominio spagnolo formarono il nuovo Stato della Gran Colombia.
Dopo l’indipendenza
Primo Presidente dello Stato della Gran Colombia fu eletto il libertador Simon Bolívar, con Francisco Paula de Santander vicepresidente; la differenza tra il primo ed il secondo era che Bolívar era fautore di una repubblica centralizzata mentre il secondo di una federale di stati sovrani. L’assenza del Bolívar, impegnato nella liberazione dell’Ecuador e del Perù, fece sì che effettivamente governasse il Santander fino al 1830, anno in cui la Gran Colombia si divise in tre entità statali distinte. Dalle due fazioni colombiane che si erano delineate già durante la guerra d’indipendenza dalla Spagna, nacquero nel 1849 due partiti che si contesero lungamente il potere dando vita a numerose insurrezioni e guerre civili, tra cui quella “dei mille giorni”, un cruento conflitto con oltre 100.000 morti che sancì la vittoria dei conservatori.
Approfittando delle crisi interne al Paese, gli Stati Uniti favorirono, nel 1903, la secessione di Panamà, riconosciuta indipendente dalla Colombia solo nel 1921.






