Vertice sul clima

Un impegno per il futuro

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Si è aperta a Copenhagen la Conferenza Internazionale per i cambiamenti climatici. L’International Panel on Climate Change, l’organo scientifico preposto allo studio dello stato di salute del pianeta, ha messo in luce che l’ultimo decennio è stato il più caldo dal 1850 ad oggi.

La nota positiva della giornata è stata la svolta "verde" degli Usa. Il presidente americano Barack Obama infatti, stimolato dal Nobel Al Gore che lo ha incitato a fare di più per l'ambiente, conferma la volontà degli USA di diminuire i gas serra. E’ la prima volta che il Paese che assieme alla Cina occupa il vertice della classifica dell'inquinamento, ammette ufficialmente che i gas serra sono un pericolo per gli esseri umani e che la loro produzione deve essere regolata.

Obama atteso a Hopenaghen. Ma a Copenaghen, ribattezzata ieri Hopenaghen (Speranzopoli) dal premier danese Anders Fogh Rasmussen, la ripartizione degli sforzi da compiere è tutt'altro che decisa. Senza un accordo vincolante per tutti i Paesi, anche la promessa cinese di ridurre le emissioni del 40% entro il 2020 si traduce in poca cosa. Così, dopo l'inagurazione di ieri e gli accorati appelli a fare la propria parte per salvare il pianeta, il summit entra nella fase meno spettacolare, ma molto più complicata, dei negoziati. Lo sprint finale sarà negli ultimi giorni, dopo il 15 dicembre, quando a Copenaghen convergeranno molti leader internazionali, Obama incluso.

Fonte: Repubblica.it 8/12/2009 

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